{"id":28131,"date":"2022-05-02T11:00:07","date_gmt":"2022-05-02T09:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/nobleandstyle.com\/?p=28131"},"modified":"2024-03-17T10:53:52","modified_gmt":"2024-03-17T09:53:52","slug":"designer-ferruccio-laviani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nobleandstyle.com\/it\/designer-ferruccio-laviani\/","title":{"rendered":"IL Designer Ferruccio Laviani SUI Principi E Le Ispirazioni Del Design"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per Ferruccio Laviani, <a href=\"https:\/\/www.laviani.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il design<\/a> industriale \u00e8 una disciplina molto seria, con regole chiare. Per questo, non ha mai avuto interesse per l\u2019arte-design, o per il design in edizione limitata: i prodotti di design nascono per essere prodotti in serie in molte copie. Dunque, un prodotto industriale dev\u2019essere ingegnerizzato, e seguire regole industriali. Questo non significa che il design non possa essere poetico, infatti Ferruccio Laviani ama sperimentare e giocare con i materiali, esplorando continuamente nuove strade. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 stato art director di Kartell, Flos, De Padova, Foscarini, Moroso, Emmemobili e altre ancora. Ha progettato infiniti prodotti di arredamento e illuminazione, per i migliori brand internazionali, ma la sua attivit\u00e0 comprende anche innumerevoli progetti di architettura d\u2019interni, installazioni, allestimenti di mostre, allestimenti di stand fieristici, spazi commerciali. Ha collaborato diversi anni con Dolce & Gabbana, per cui ha progettato molti negozi, e tutt\u2019ora per loro crea gli allestimenti per le sfilate. Del suo lavoro, colpisce particolarmente la capacit\u00e0 di conservare un\u2019identit\u00e0 progettuale, pur adattandosi sempre alle richieste dei clienti. Da quest\u2019abilit\u00e0 sono derivati i progetti di confezioni e pezzi speciali per Mo\u00ebt Hennessy, Piper-Heidsieck, gli allestimenti per Swarovski Crystal Palace, Veuve Clicquot, gli showroom per\u00a0 Martini e Rossi, Citro\u00ebn, Paula Cademartori, Zuhair Murad, e altri ancora. La sua opera \u00e8 nota in tutto il mondo, ed \u00e8 stato invitato a partecipare a mostre, conferenze e seminari, nei musei pi\u00f9 noti, e nelle universit\u00e0 pi\u00f9 celebri.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_27682\" aria-describedby=\"caption-attachment-27682\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27682 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5.jpg 1024w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-768x432.jpg 768w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-370x208.jpg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-800x450.jpg 800w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-20x11.jpg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-185x104.jpg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-740x416.jpg 740w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-400x225.jpg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-150x84.jpg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_5-85x48.jpg 85w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27682\" class=\"wp-caption-text\">Ferruccio Laviani | Hennessy<\/figcaption><\/figure>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2>La nostra intervista con il designer Ferruccio Laviani:<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Come \u00e8 cominciata la carriera di designer e architetto?\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019inizio del mio percorso di studi, non pensavo di fare il designer, n\u00e9 l\u2019architetto. Dopo le medie, mi ero iscritto a una scuola per liutai (Ferruccio Laviani \u00e8 originario di Cremona, la capitale mondiale dei violini); in seguito, per\u00f2, non riuscendo ad appassionarmi alla costruzione dei violini, mi ero spostato in un\u2019altra sezione della sezione della stessa scuola, in cui insegnavano a disegnare e costruire mobili. Quindi, all\u2019inizio dell\u2019universit\u00e0, avevo gi\u00e0 una formazione nel design dell\u2019arredamento. A quel punto, se avessi seguito il mio istinto, mi sarei iscritto a Lingue Orientali a Venezia, ma poi, per mediare tra le richieste della mia famiglia e la mia inclinazione, la scelta \u00e8 caduta su architettura. Alla fine del quarto anno di architettura (in Italia, la Facolt\u00e0 di Architettura in quegli anni durava 5 anni), per una serie di circostanze avevo un anno libero tra la fine degli esami e la discussione della tesi, dunque mi sono iscritto alla Scuola Politecnica di Design, una scuola privata milanese di design. Cos\u00ec, alla fine del mio corso di studi, ero architetto e designer. Aggiungiamo che Milano in quel periodo, all\u2019inizio degli anni Ottanta, era un posto molto effervescente per il design; il mio primo lavoro, infatti, fu presso il primo studio indipendente di Michele De Lucchi, che si era appena staccato dallo studio di Ettore Sottsass.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Cosa significa essere un designer, oggi?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per me, essere un designer significa fare il mio lavoro mescolando professionalit\u00e0 e creativit\u00e0 nella giusta misura. Qui, vorrei aprire una parentesi. Ultimamente, spesso si parla di design anche rispetto ai lavori di design art, o edizioni limitate. Ma dal mio punto di vista, il design industriale \u00e8 design industriale, e il prodotto industriale \u00e8 un prodotto industriale, che ha requisiti da prodotto di serie. Quando si progetta su scala industriale, \u00e8 necessario considerare diversi fattori, per esempio i costi di produzione, i prezzi di vendita, il processo di produzione. Se un progetto non ha queste caratteristiche, \u00e8 piccola serie o edizione limitata. Non intendo sminuire la qualit\u00e0 di alcune di queste piccole produzioni o auto-produzioni, possono anche essere di ottima qualit\u00e0 artigianale, ma non sono progetti di industrial design. Per concludere, dunque, penso che la professione di industrial designer oggi debba coniugare la creativit\u00e0 con i vincoli della produzione industriale. <\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_27668\" aria-describedby=\"caption-attachment-27668\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27668 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2.jpg\" alt=\"The Gold Restaurant, by Dolce & Gabbana, Milan, 2006\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2.jpg 1024w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-370x208.jpg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-800x450.jpg 800w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-20x11.jpg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-185x104.jpg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-740x416.jpg 740w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-400x225.jpg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-150x84.jpg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_2-85x48.jpg 85w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27668\" class=\"wp-caption-text\">The Gold Restaurant | Dolce & Gabbana, Milano, 2006<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Da cosa trai la tua ispirazione? Qual \u00e8 la tua pi\u00f9 grande ispirazione per disegnare un prodotto?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, da tutto. Non ho nessun riferimento preciso, n\u00e9 mostre, n\u00e9 film o soggetti cos\u00ec specifici; forse quello che mi influenza visivamente \u00e8 la grafica, un\u2019immagine grafica pu\u00f2 ispirare un progetto. Ma per tutto il resto, non c\u2019\u00e8 un riferimento preciso; penso che il cervello sia come un hard disk, da cui escono idee al momento giusto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il tuo cliente migliore? Quello che d\u00e0 indicazioni chiare, o quello che ti lascia le mani libere?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 articolato di cos\u00ec. Io lavoro sempre all\u2019interno di un briefing che mi viene dato dall\u2019azienda, che pu\u00f2 contenere indicazioni sul materiale da usare, o altro. Preferisco non avere un tema troppo libero, i temi liberi sono troppo complessi da interpretare. Il modo migliore di lavorare, e quello che porta i risultati migliori, \u00e8 sempre avere un interlocutore con cui si instaura un confronto positivo, e si mette a punto il prodotto insieme. Non succede quasi mai che il prodotto vada bene alla prima revisione, molto pi\u00f9 spesso si arriva con una serie di proposte, che poi vengono sviluppate insieme. L\u2019importante \u00e8 che sia un percorso condiviso, e che alla fine il risultato convinca entrambe le parti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, quando i designer raggiungono una certa fama, succede che a volte le aziende approccino un designer pi\u00f9 per la sua fama, che per la conoscenza reale della sua professionalit\u00e0. In questi casi, purtroppo, pu\u00f2 succedere che l\u2019incontro non vada a buon fine, e che non si raggiunga nessun risultato. A volte le aziende dovrebbero valutare se vogliono lavorare con un designer perch\u00e9 apprezzano il suo lavoro, o solo perch\u00e9 la sua presenza darebbe lustro all\u2019azienda. <\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_27684\" aria-describedby=\"caption-attachment-27684\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27684 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6.jpg\" alt=\"Kartell London Flasgship Store, 2016\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6.jpg 1024w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-768x576.jpg 768w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-370x278.jpg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-800x600.jpg 800w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-20x15.jpg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-185x139.jpg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-740x555.jpg 740w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-400x300.jpg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-150x113.jpg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_6-64x48.jpg 64w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27684\" class=\"wp-caption-text\">Kartell London Flasgship Store, 2016<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Tu hai sviluppato progetti con Kartell, Dolce&Gabbana, Veuve Clicquot, Swarovski. Qual \u00e8 il tuo progetto preferito, tra questi?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una delle caratteristiche del mio lavoro, \u00e8 che spazia dal design di prodotto agli allestimenti, all\u2019interior design per il settore retail. Inoltre, un altro aspetto da sottolineare \u00e8 che io cerco sempre di interpretare lo spirito dei miei clienti, anche se ci\u00f2 comporta percorrere strade inesplorate. La premessa era doverosa, per chiarire che non ho progetti preferiti, ogni progetto ha aspetti positivi, e magari qualche lato che mi piace meno. Il mio progetto preferito, dunque, \u00e8 quello da cui traggo un\u2019esperienza positiva.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un prodotto di cui sono molto soddisfatto, per esempio, \u00e8 la lampada Bourgie, progettata per Kartell. In produzione dal 2004, \u00e8 uno tra i best-seller di Kartell, e la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che fu uno di quei prodotti che piacque alla prima revisione. Per Dolce & Gabbana, ho progettato diversi negozi, il Bar Martini in corso Venezia a Milano, e il ristorante Gold, sempre a Milano, oltre a diverse sfilate, e di tutti ho ricordi di lavori molto interessanti. Ho trovato molto lusinghiero che Hennessy, un\u2019azienda francese, mi abbia chiesto di disegnare bottiglie per il cognac Paradis Horus, e che questo poi abbia condotto a disegnare la Mailbox, per Veuve Clicquot, e gli arredi per una mostra dedicata alla relazione tra Madame Clicquot e il suo assistente. Potrei continuare con molti altri clienti, ne ho avuti davvero tanti, e ogni progetto mi ha permesso di crescere e creare qualcosa di nuovo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il tuo materiale preferito?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non ho materiali preferiti. Un lato davvero bello della professione di designer \u00e8 il potersi cimentare ogni volta con un materiale diverso. Nei progetti che ho fatto per Emmemobili, per esempio, ho interpretato il legno in una veste molto diversa, non tradizionale. Di recente, ho sviluppato un progetto con un\u2019azienda siciliana, Not.O, e abbiamo lavorato con artigiani locali, con cui abbiamo realizzato elementi di arredamento impiegando la ceramica in un modo inusuale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A me piace molto anche la plastica, nonostante oggi sia additata come materiale inquinante. In realt\u00e0, la plastica \u00e8 un materiale in costante evoluzione; io ho visto la prima plastica riciclata all\u2019inizio degli anni Novanta, e oggi siamo gi\u00e0 molto pi\u00f9 avanti. Ritengo che la plastica sia un materiale che ha ancora molto da dire, nonostante ci siano indubbiamente problemi da risolvere con lo smaltimento. Quando Kartell ha cominciato a usare la plastica per l\u2019arredamento, l\u2019obiettivo era proprio di usare la plastica per sostituire il legno. E le lampade progettate negli anni Sessanta, pur essendo in plastica, non venivano costruite per essere buttate via il giorno dopo; al contrario, dovevano durare molto a lungo. Certo, la plastica usa e getta ha creato molti problemi di smaltimento, e le bioplastiche li hanno anche peggiorati, in quanto non si possono smaltire n\u00e9 riciclare con le stesse tecniche delle plastiche di origine fossile. Ma, al di l\u00e0 di tutti gli innegabili problemi, \u00e8 un materiale che ha ancora diverse potenzialit\u00e0 inespresse.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_27676\" aria-describedby=\"caption-attachment-27676\" style=\"width: 683px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27676 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4.jpg\" alt=\"Ferruccio Laviani\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4.jpg 683w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-370x555.jpg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-185x277.jpg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-20x30.jpg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-400x600.jpg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-150x225.jpg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_4-32x48.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27676\" class=\"wp-caption-text\">Ferruccio Laviani | Foto: Simone Segalini<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il design pu\u00f2 migliorare la vita?\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Certamente s\u00ec. Fosse anche solo per il buonumore nel comprarsi una cosa bella, o nell\u2019avere intorno una cosa che migliora una funzione. Io penso che ci siano milioni di sedie e lampade; ma se, nonostante l\u2019abbondanza, si riesce a fare un best-seller, vuol dire che c\u2019\u00e8 sempre uno spazio per migliorare. Magari si inventa qualcosa di nuovo, o semplicemente cambiano i riferimenti; le cose evolvono.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Preferisci progettare prodotti, interior design o allestimenti?\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non ho preferenze, anzi, mi piace il mio lavoro proprio perch\u00e9 mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di lavorare su progetti su scale diverse. Dal 2000 al 2013 ho lavorato per Dolce & Gabbana, e con loro ho progettato molti negozi, e tante sfilate. Ho fatto anche altri progetti nel retail, ma un po\u2019 meno articolati. E poi, ho progettato moltissimi prodotti. Mi piace il mio lavoro proprio perch\u00e9 posso fare cose anche molto diverse; l\u2019oggetto trasmette alcune emozioni, magari nella funzione o nel materiale, le architetture si esprimono attraverso lo spazio. Sono racconti di tipo diverso, che vivono di una vita complementare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019elemento pi\u00f9 importante, nel progetto di un\u2019abitazione? Le finiture, l\u2019arredamento, la luce naturale, la luce artificiale?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il progetto di una casa \u00e8 forse il pi\u00f9 difficile in assoluto. Progettare un\u2019abitazione, infatti, coinvolge molti aspetti della vita delle persone che vi abiteranno, cos\u00ec l\u2019architetto, o l\u2019interior design, devono trasformarsi in \u201cconsiglieri spirituali\u201d, per cogliere tutti gli aspetti della vita dei loro clienti, anche quelli meno evidenti. \u00c8 un lavoro che richiede una speciale attitudine, che io non ho, e per questo preferisco, progettare per aziende. Proprio per la natura cos\u00ec complessa del progetto residenziale, non c\u2019\u00e8 un aspetto che prevale sugli altri, un buon risultato deriva da una perfetta alchimia tra tutti i fattori che lo compongono. Forse la cosa pi\u00f9 importante, nell\u2019affrontare questi progetti, \u00e8 riuscire a entrare in sintonia con chi la casa la abiter\u00e0.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_27672\" aria-describedby=\"caption-attachment-27672\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27672 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3.jpg\" alt=\"Evolution wooden cabinet, for Emmemobili, 2010\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3.jpg 1024w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-370x208.jpg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-800x450.jpg 800w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-20x11.jpg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-185x104.jpg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-740x416.jpg 740w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-400x225.jpg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-150x84.jpg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Designer_Ferruccio_Laviani_Interview_Noble_Style_3-85x48.jpg 85w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27672\" class=\"wp-caption-text\">Evolution wooden cabinet, Emmemobili, 2010<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>E in un negozio, invece? Cosa serve per far sentire i clienti a proprio agio, in uno spazio di vendita?\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La cosa davvero importante, che rende un negozio una meta, \u00e8 che il cliente si senta a proprio agio. Un cliente torna, se ha un motivo per farlo. Il mio negozio ideale era il secondo negozio Fiorucci a Milano, in via Torino, aperto nel 1974. Nonostante siano passati 50 anni, era gi\u00e0 un concept store molto avanzato, dove si potevano trovare dischi, abbigliamento che trovavi solo l\u00ec, accessori per la casa unici, profumi, cosmetici, c\u2019era gi\u00e0 la musica ad altissimo volume\u2026 Fiorucci era riuscito a creare un mondo nuovo, un concept store in cui si poteva entrare e passare il pomeriggio, anche solo gironzolando. Il negozio dove ci si trova a proprio agio dev\u2019essere cos\u00ec, il cliente torna se ha un motivo per farlo, o anche se, semplicemente, vi si trova particolarmente bene. Poi, a seconda delle strategie aziendali, si pu\u00f2 decidere di creare un mondo standardizzato e ricrearlo uguale in ogni parte del mondo, per essere immediatamente riconoscibili. Oppure si pu\u00f2 decidere di raccontare una storia diversa ogni volta, e cos\u00ec si avr\u00e0 la storia di Milano, la storia di New York, e cos\u00ec via. Al di l\u00e0 delle singole strategie aziendali, la sfida davvero interessante nello spazio retail fisico \u00e8 proprio nel fatto che ogni progetto \u00e8 come un libro, ogni spazio \u00e8 un racconto indipendente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Pensi che ci siano continenti o mercati gi\u00e0 pi\u00f9 avanzati rispetto all\u2019Europa?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Penso che avanzato o arretrato siano concetti relativi, ogni situazione dipende da quello che si cerca. Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stata la grande corsa all\u2019Asia, e al Medio Oriente, ma ogni mercato \u00e8 un capitolo indipendente. Dal 1993, per circa 10 anni, lavoravo con assiduit\u00e0 in Brasile, oggi non so lo rifarei, le cose cambiano. Negli anni Ottanta, ho avuto modo di frequentare molto il Giappone, dove avevo avuto modo di confrontarmi con un modo di lavorare completamente diverso. Ma, ripeto, dipende da quello che si cerca, abbiamo realt\u00e0 molto avanzate in Europa come negli Stati Uniti, come in Asia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Tre cose che porteresti su un\u2019isola deserta?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo smartphone, sicuramente; la musica, dunque l\u2019iPod o qualcosa di analogo; e poi naturalmente carta e penna.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Quali sono i tuoi principi guida?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il principio che mi guida, in genere, \u00e8: \u201cFai ci\u00f2 che preferisci, purch\u00e9 abbia un senso\u201d. Quando lavoro per un\u2019azienda, di qualsiasi tipo sia, sento molto la responsabilit\u00e0 di progettare affinch\u00e9 l\u2019investimento abbia un ritorno. A parte questo, penso che sia giusto essere liberi di progettare con la propria creativit\u00e0, purch\u00e9, appunto, si facciano cose che hanno un senso.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_27688\" aria-describedby=\"caption-attachment-27688\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27688 size-full\" src=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris-.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris-.jpeg 1024w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--768x450.jpeg 768w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--370x217.jpeg 370w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--800x469.jpeg 800w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--20x12.jpeg 20w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--185x108.jpeg 185w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--740x434.jpeg 740w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--400x234.jpeg 400w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--150x88.jpeg 150w, https:\/\/nobleandstyle.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Cairo-Sao-Paulo-PAris--82x48.jpeg 82w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27688\" class=\"wp-caption-text\">Cairo, S\u00e3o Paulo & Paris<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il tuo lavoro ti ha portato in giro per il mondo. Qual \u00e8 la tua citt\u00e0 preferita? E quali sono i 5 posti che consiglieresti di visitare?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 una domanda davvero difficile, in quanto io non ho una sola citt\u00e0 preferita. Posso ridurre a tre, diciamo Il Cairo, San Paolo e Parigi. Quanto ai luoghi da non perdere, direi il Museo Archeologico e il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Caf%C3%A9_Riche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Caf\u00e9 Riche al Cairo<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.mube.space\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MuBE<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/place\/Museum+of+Astronomy+and+Related+Sciences\/@-22.8959169,-43.2249422,17z\/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x997ee5fde520cf:0x5a73bcba7cbbc578!8m2!3d-22.8959169!4d-43.2227535\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MAST<\/a> e il ristorante <a href=\"https:\/\/www.lacasserole.com.br\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Casserole<\/a> a San Paolo, e il Museo del <a href=\"https:\/\/www.louvre.fr\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Louvre<\/a>, a Parigi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se ti \u00e8 piaciuta l'intervista, potresti anche essere interessato alla nostra intervista all'interior designer <a href=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/it\/matteo-perduca-hotel-designer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Matteo Perduca<\/a> o al designer di mobili <a href=\"https:\/\/nobleandstyle.com\/it\/johanenlies-brand-di-arredamento-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Johanenlies<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra ultima intervista \u00e8 con il designer Ferruccio Laviani, che ha lavorato con designer del calibro di Swarovski, Dolce &#038; Gabbana e Mo\u00ebt Hennessy. 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