fbpx
Now Reading
La Magia del Lievito Madre Cambia la Vita – con Ailine Liefeld

La Magia del Lievito Madre Cambia la Vita – con Ailine Liefeld

Non è strano che negli ultimi mesi Ailine Liefeld abbia visto crescere la popolarità della sua pagina Instagram: è una fotografa di professione. È strano piuttosto se pensiamo che la pagina non ha nulla a che fare con la sua professione di fotografa in senso stretto. Su cosa si è concentrata in maniera ossessiva questa fotografa? Il pane. E i suoi oltre 3.000 follower la seguono per il pane fatto con lievito madre, naturale e croccante, ben lievitato, morbido e spesso artistico.

Tra marzo ed aprile scorso, le ricerche di “lievito madre” su Google sono aumentate in maniera esponenziale. La gente si è battuta strenuamente per accaparrarsi gli ultimi sacchi di farina disponibili, per poi preparare al massimo una o due pagnotte. È stato bello finché è durato. La maggior parte delle persone si è stancata in fretta o semplicemente si è dimenticata del lievito madre, che richiede invece attenzione e di essere rinfrescato costantemente, e l’ha lasciato morire come un Tamagotchi affamato, abbandonato non appena passato l’entusiasmo di averlo ricevuto come regalo di Natale.

Per Ailine però non si trattava di un’infatuazione passeggera. Come una vera e propria secchiona, ha trascorso settimane ad approfondire i processi e le tecniche per ottenere un perfetto lievito madre prima ancora di infornare il suo pane. La sua prima pagnotta l’ha resa così felice che ha continuato a prepararne ogni giorno fino a che non ha deciso di creare “A Sour Story”, una pagina Instagram dove condividere la sua esperienza, i consigli di cottura, le ricette e le sue splendide pagnotte. 

 Ailine ci ha raccontato in videocall del suo nuovo mestiere, come sia arrivata dove si trova oggi e cosa ama di più della preparazione del pane.

Ailine Liefeld
Foto: Ailine Liefeld

Cosa stavi facendo all’inizio del 2020 prima che il mondo cambiasse?

Lavoravo come fotografa. Ero a Cape Town, dove lavoro di solito da ottobre a marzo, uscivo con il mio fidanzato e mi divertivo. Il mio compleanno era a marzo, e per l’occasione ho organizzato una cosa molto bella, ho affittato una casa con tutti i miei amici ed abbiamo parlato di cibo e bevande per giorni.

Una settimana dopo è iniziato il distanziamento sociale e poco prima del lockdown il mio fidanzato ha deciso di lasciarmi. All’improvviso, sono passata da una vita intensa e appagante sotto tutti i punti di vista – amici, fidanzato, lavoro – al ritrovarmi a stare in casa da sola. Le prime due settimane sono state particolarmente difficili, ma poi un amico si è trasferito da me perché anche lui era bloccato in Sud Africa e abbiamo iniziato a cucinare tutti i giorni, a giocare a carte e a fare giochi da tavolo. Quando lui è partito, ho iniziato con il pane.

Hai scoperto il lievito madre nella noia del lockdown o ne eri incuriosita già da prima?

All’inizio del lockdown ero molto pigra. Tutti parlavano di allenamenti, nuovi corsi online e incontri su Zoom, io invece ero a casa a letto a guardare programmi TV. Dopo cinque o sei settimane stava diventando davvero noioso. Ho cucinato molto e ho notato che molti stavano facendo il lievito madre, una cosa che avevo sempre voluto provare. È stato amore a prima vista!

Lievito Madre
Foto: Ailine Liefeld

Cosa ti dà più soddisfazione?

Sicuramente il processo di lavorazione dell’impasto. È molto rilassante, fa bene alla mente. L’altro giorno ho postato un video in cui stavo guardando la TV mentre piegavo l’impasto, l’ho condiviso in modalità slow-motion in modo che la gente potesse capire quanto fosse sensuale. Non pensi a nient’altro mentre lo fai, sei solo tu e l’impasto, è come una forma di meditazione. Per quanto mi piaccia la fotografia, non sempre amo questo lavoro perché ti costringe ad accettare regole stabilite da altri. Con il pane sono io a stabilire le regole, faccio io il pane.

È eccitante perché sto anche costruendo gli attrezzi di legno che servono a decorare in superficie il pane e i sacchetti di lino per la sua conservazione. Mi sto occupando del marketing e di come avviare un’impresa, faccio le fotografie e giro video del mio pane e dei processi di preparazione. Utilizzo in tutti questi campi la mia creatività grazie all’ispirazione che deriva dal lievito madre. È affascinante e stimolante.

Fare il pane è un’arte o una scienza?

Per me creare l’impasto è scienza. Invece quello che si fa con il pane – come lo si decora o lo si modella – è arte. Anche le ricette possono essere una forma d’arte, come qualsiasi cucina. Si tratta di capire quali farine vanno bene insieme e quali spezie si possono abbinare con le diverse farine.

Lievito Madre
Foto: Ailine Liefeld

Hai chiamato Ingrid al tuo primo lievito madre. È il nome di tua nonna, che ti ha dato anche la sua amata macchina da cucire per aiutarti nel tuo progetto. Lei ha avuto grande influenza su di te e nella tua vita?

Mia nonna ha sempre cucinato, e molto. Era una sarta mentre mio nonno faceva il falegname. Quindi entrambi mi hanno ispirato nel lavorare con le mani. Avevano una piccola fattoria autosufficiente e io sono cresciuta circondata da tutte le creazioni che realizzavano a mano e dalla natura. Ho passato molto tempo con lei in cucina, non faceva molto pane, ma ricordo che preparava questi panini lievitati che mi piacevano tantissimo. Era naturale che io dessi il suo nome al mio primo lievito madre.

Stai lanciando il sito internet, cosa ci puoi anticipare a riguardo? 

Doveva essere un piccolo blog e un luogo dove poter vendere i miei strumenti di taglio e la mia collezione di panni per il pane, ma ora che ho altre idee su quello che voglio fare con il pane, devo ripensare il sito web e i suoi contenuti. Probabilmente lo lancerò a dicembre, poco prima di Natale. Venderò, spero, i miei strumenti da lavoro, la collezione di panni, i cestini per la lievitazione e le ciotole per mescolare.

Lievito Madre
Foto: Ailine Liefeld

Ci hai detto che ti piacerebbe anche aprire un bar a Cape Town. Che idea hai in mente?

Sono sempre stata molto tedesca quando si tratta di scegliere i miei pasti, che naturalmente contemplano il pane. Nell’ultimo mese ho mangiato molto pane e assaggiato molto vino con i miei amici. Cape Town è famosa per il suo vino ma non c’è, in nessuna parte della città, un posto dove puoi trovare dei veri e propri panini o semplicemente del buon pane, formaggio e vino. È da qui che vorrei iniziare.

Se funziona bene, c’è sempre il sogno di aprire poi una panetteria. Ma sarebbe un lavoro ancora più impegnativo. Gestire insieme un panificio e un bar significa non riposarsi mai.

Continuerai con la fotografia?

Sicuramente, ma sarò molto più selettiva con i clienti e i progetti su cui lavorare. Di solito passa sempre molto tempo tra un lavoro fotografico e l’altro, quindi posso continuare a farlo e utilizzare il tempo disponibile per dedicarmi a queste nuove attività.

Lievito Madre
Foto: Ailine Liefeld

Qual è l’insegnamento più importante che hai tratto da questo viaggio con il lievito madre?

Il consiglio che dò sempre alle persone è che se si vuole fare qualcosa, bisogna fare un piano d’azione e realizzarlo. Parlatene con le persone per mantenervi motivati! Non mollate dopo due o tre settimane perché è difficile. Si deve andare avanti. Bisogna allenare ed educare noi stessi. Dalla mia carriera di fotografa ho imparato che spesso il cammino è lungo e doloroso, ma alla fine si arriva al traguardo. Non ci sono scorciatoie. Bisogna impegnarsi e lavorare. Le persone spesso vedono il risultato finale, ma non si rendono conto di quanto sia difficile raggiungerlo. Ma soprattutto dobbiamo guardare noi stessi e non gli altri. La felicità per ciò che facciamo viene da dentro di noi, non dal confronto con gli altri.

Instagram

 

Leggi anche:

Testo: Aaron Howes

Scroll To Top