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Aston Martin Vanquish: 25 anni di un’icona, sempre più elegante, veloce e impossibile da ignorare
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Aston Martin Vanquish: 25 anni di un’icona, sempre più elegante, veloce e impossibile da ignorare

Aston Martin Vanquish

Nel 2001, Aston Martin presentò al mondo un’auto dal nome evocativo, preso in prestito da una delle voci più combattive del dizionario: Aston Martin Vanquish, proprio con l'obiettivo di conquistare, dominare, travolgere. All’epoca, una promessa tutt’altro che eccessiva. La V12 Vanquish univa ambizione tecnica, linee magnetiche e costruita con una solidità che il marchio non sempre era riuscito a garantire. Al Geneva Motor Show fu accolta con entusiasmo, mentre la stampa automobilistica – mai avara di superlativi – ne coniò persino di nuovi.

Aston Martin Vanquish
Foto: Aston Martin

L’auto presentata in quell’edizione del Geneva Motor Show fu l’ultima costruita a Newport Pagnell prima del trasferimento di Aston Martin a Gaydon. Un momento di transizione che la Vanquish seppe interpretare con naturale autorevolezza. Disegnata da Ian Callum, già firma della Aston Martin DB7, riprendeva le linee della Project Vantage presentata a Detroit tre anni prima. Sotto la carrozzeria, un V12 da 5,9 litri, cambio al volante e una struttura in alluminio e fibra di carbonio incollati, sviluppata tra la Silicon Valley e l’University of Nottingham. Per un marchio profondamente legato alla tradizione artigianale, si trattò di un salto deciso: la tecnologia era concreta, così come l’ambizione.

Aston Martin Vanquish auto

Foto: Aston Martin

Venticinque anni dopo, il nome continua a dominare con una presenza più incisiva che mai. L’attuale Aston Martin Vanquish, giunta alla terza generazione, è stata lanciata nel 2024 con 835 CV, 1.000 Nm di coppia e una velocità massima di 344 km/h, che al debutto la rese la Aston Martin di serie più veloce di sempre. Lo 0–100 km/h si ferma a 3,3 secondi, con una produzione limitata a meno di 1.000 esemplari l’anno.

La seconda generazione, introdotta nel 2012, merita una nota a parte. Ispirata alla Aston Martin One-77 e firmata da Marek Reichman, adottava una carrozzeria interamente in fibra di carbonio di derivazione aerospaziale, con una riduzione del peso della carrozzeria del 25% rispetto alla Aston Martin DBS. Il V12 da 565 CV spingeva la vettura fino a 295 km/h. Essenziale, coerente, risolta, qualità ulteriormente affinate dalle versioni Volante e S, che ne confermarono la solidità progettuale. In produzione fino al 2018, ha attraversato il tempo con disinvoltura.

Aston Martin Vanquish interni
Foto: Aston Martin

L’attuale Aston Martin Vanquish trasforma la sua eredità in urgenza pura. Il V12 biturbo da 5,2 litri è un autentico capolavoro d’ingegneria: non un motore di vecchia generazione mantenuto in vita, ma un’unità così completamente riprogettata; l’unico componente ereditato dal predecessore è una singola puleggia dell’accessorio. Il passo allungato, con la distanza tra il montante A e l’asse anteriore estesa di 80 mm, conferisce alla vettura quel drammatico allungamento del cofano tipico delle Aston Martin. I freni in carbonio-ceramica, 410 mm all’anteriore, gestiscono decelerazioni da brivido, riservate a chi osa davvero. La produzione è volutamente limitata: non un espediente di marketing, ma la naturale conseguenza di un’auto costruita a mano, dove ogni esemplare resta esclusivo e perfetto nel suo equilibrio.

Aston Martin Vanquish
Foto: Aston Martin

Eppure c’è qualcosa di ipnotico nello spettacolo di un’auto capace di toccare i 344 km/h su strade pubbliche dove il limite, nella maggior parte dei mercati in cui viene venduta, si aggira tra 110 e 130 km/h. La Aston Martin Vanquish non è pensata per la pista: come ogni grande grand tourer, è fatta per il viaggio – il passo alpino deserto, l’autostrada all’alba, la guida che esiste più nell’immaginazione che nella realtà per la maggior parte dei suoi proprietari.

Non è una critica. Il lusso ha sempre venduto aspirazione insieme all’oggetto, e non c’è inganno quando entrambe le parti conoscono le regole del gioco. La Vanquish lo fa in modo straordinario, proprio in un momento in cui il dibattito su cosa siano le auto e sul loro prezzo è più acceso e insistente che mai. La fibra di carbonio è più leggera dell’acciaio.

Venticinque anni sono un arco di tempo notevole per un modello che promette prestazioni straordinarie già dal nome. Molti non ci riescono. La Vanquish non solo ha resistito, ma ha saputo evolversi, generazione dopo generazione, diventando sempre più raffinata tecnicamente e più carica di significato culturale. Il nome continua a vincere. Il contesto, ora, è semplicemente impossibile da ignorare.

Visita il sito di Aston Martin per maggiori dettagli.

 

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Last Updated on Marzo 31, 2026 by Editorial Team

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