Quando è arrivato l'invito a visitare la sede di Rolls-Royce Motor Cars a Goodwood e a essere tra i primi ad ammirare la nuova Spectre Series II, abbiamo capito subito che sarebbe stata un'esperienza straordinaria. Ciò che non immaginavamo, però, era tutto ciò che sarebbe successo durante quel viaggio.
La prima mattina è stata dedicata alla visita dell'azienda a Goodwood. Nella sede centrale della Rolls-Royce regna un particolare silenzio che richiede un attimo per essere compreso. Non è il silenzio dell'assenza, ma quello della concentrazione assoluta di persone che si dedicano al proprio lavoro con una tale intensità che qualsiasi rumore sarebbe semplicemente superfluo. E la prima cosa che colpisce non sono le automobili: sono proprio le persone.
Ogni inserto in legno, ogni cucitura, ogni superficie in pelle destinata agli interni di vetture dal valore superiore a quello di molte case nasce dal sapere di artigiani che hanno dedicato anni a perfezionare, con pazienza e rigore, ogni singolo dettaglio.
Ciò che possiamo dire è questo: chiunque sia mai salito a bordo di una Rolls-Royce e abbia percepito il mondo esterno allontanarsi, quasi dissolversi, comprenderà pienamente l’essenza di questa azienda nel momento in cui ne varcherà la soglia. Qui non si incontrano semplici addetti alla produzione. Si incontrano persone che hanno scelto un mestiere, una vocazione, e il valore di questa scelta si manifesta in ogni gesto, in ogni superficie finita, in ogni dettaglio dalla perfezione discreta. Sono oltre 600 le ore necessarie per realizzare una singola vettura. Un dato destinato a rimanere impresso dopo aver visitato questo luogo. Ogni elemento in legno che giunge qui viene lasciato riposare per almeno tre giorni, a una temperatura costante di 23 °C e con un’umidità controllata del 75%, prima che qualsiasi mano possa intervenire. È questa ricerca assoluta della perfezione ad aver garantito a Rolls-Royce un posto costante nel nostro magazine fin dai primi anni. Un lusso di questo livello non viene semplicemente comunicato. Viene creato, con cura e maestria artigianale, una vettura alla volta.
Ciò che è accaduto subito dopo era impossibile da prevedere. Ad attendere gli ospiti non c’era un trasferimento verso un hotel, ma un’auto diretta all’aeroporto di Brighton, dove sulla pista era pronto un charter privato HansJet. La divisione dedicata all’aviazione privata dell’imprenditore dell’ospitalità Hans Cauchi si fonda su una filosofia precisa: il viaggio stesso è parte integrante dell’esperienza, dal momento della partenza fino alla destinazione, mantenendo ovunque gli stessi elevati standard. Il volo verso la Cornovaglia ne ha offerto una dimostrazione perfetta. Come abbiamo avuto modo di sperimentare quel giorno, è davvero il modo più semplice per arrivarci.
Abbiamo finalmente raggiunto la destinazione finale. Il Carbis Bay Estate si estende su circa 50 ettari sulla costa della Cornovaglia, alle porte di St Ives, una dimora che la famiglia Baker ha saputo trasformare in uno degli indirizzi più raffinati ed esclusivi del Regno Unito. Arrivare quando la luce del giorno iniziava a sfumare sulla baia di St Ives, con l’Atlantico che si apriva all’orizzonte, significa trovarsi davanti a un luogo capace di restituire valore ad ogni sforzo compiuto. Un luogo in cui il viaggio stesso trova la sua ricompensa.
Quella sera, la cena si è tenuta al MOR, il nuovo ristorante dello chef stellato Michelin Tom Sellers, inaugurato da poco all’interno della tenuta. Il nome deriva dalla parola in lingua cornica che significa mare, e lo spazio, affacciato direttamente su una delle più belle spiagge private della Gran Bretagna, nasce interamente dal legame con quella costa: i suoi prodotti, le sue stagioni, le sue mutevoli atmosfere.
Tom Sellers era lì. La cucina si è rivelata sublime.
Juliane Blasi, Head of Exterior Design di Rolls-Royce, ha presentato la nuova Spectre Series II prima della cena. Dopo aver trascorso una mattinata osservando come vengono realizzate queste vetture, contemplare il risultato finale in quella location ha restituito una percezione completamente nuova. La Spectre Series II è un’automobile evoluta dall’interno verso l’esterno, dove ogni elemento nasce da una ricerca di equilibrio, precisione e armonia.
La nuova Illuminated Fascia trae ispirazione dalla nebbia che attraversa i boschi intorno a Goodwood, un dettaglio decisamente poetico che possiamo capire bene dopo aver trascorso la mattinata in quel luogo. Le Starlight Doors presentano quasi 5.000 perforazioni individuali, ciascuna realizzata e posizionata a mano, creando nell’abitacolo una percezione mutevole e avvolgente di movimento. La pelle Placed Perforation si spinge ancora oltre, rivelando opere nascoste attraverso motivi intagliati con estrema precisione nel materiale, le cui forme richiamano le sagome delle nuvole illuminate dalla luna.
La Spectre Series II offre un’autonomia fino a 390 miglia (circa 628 km) e una ricarica più rapida del 14% rispetto al modello precedente. Ma numeri di questo tipo svaniscono nel momento in cui ci si accomoda al suo interno. Ciò che rimane è il silenzio, la consistenza dei materiali, la sensazione che ogni superficie sia stata studiata, perfezionata e poi nuovamente affinata. Tutto riconduce a ciò che quelle mani stavano creando a Goodwood poche ore prima. Circa due terzi di tutte le Rolls-Royce mai costruite sono ancora oggi in circolazione. Dopo due giorni trascorsi tra Goodwood e Carbis Bay, questo dato appare assolutamente credibile.

Il ritorno ha seguito lo stesso percorso, ma questa volta al contrario. Un jet privato verso Londra, poi il lento ritorno alla quotidianità. C’è sempre quel momento, fuori dal terminal con la propria valigia tra le mani, quando la mente torna sui ricordi dei luoghi appena visitati con un pizzico di nostalgia.
Due giorni. Un'azienda capace di cambiare la percezione di un’automobile. Una tenuta sospesa sulle scogliere della Gran Bretagna. Una cena per cui valeva la pena fare quel viaggio. E una vettura destinata a lasciare il proprio segno molto tempo dopo. Poi la fila, il taxi verso casa e soltanto il ricordo dell’aria di mare e della Spectre Series II, ancora nei nostri pensieri.
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Tutte le immagini sono per gentile concessione di Rolls-Royce.
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Last Updated on Settembre 7, 2026 by Editorial Team
In qualità di caporedattore, Raffaele cura il magazine con un tocco cosmopolita, avendo lavorato tra Londra, Berlino, New York e Barcellona. Le esperienze con i marchi del lusso, insieme alla passione per i viaggi e l’alta cucina, regalano ai lettori una prospettiva unica.



