Il vetro e il policarbonato, materiali dalla natura trasparente e mutevole, sono protagonisti di una nuova generazione di arredi dove si fondono sperimentazione, poesia e funzione.
La collezione Optô di Vincent Van Duysen per WonderGlass esalta la purezza del vetro fuso, punteggiato da fori e tubi trasparenti che creano giochi di luce e profondità.
La Ghost di Cini Boeri per Fiam è un’icona: una poltrona interamente in vetro, avvolgente e trasparente, capace di imporsi nello spazio pur dissolvendosi visivamente.
Il tavolo Coral Beach di Mac Stopa coniuga vetro goffrato e forme morbide, restituendo l'effetto tridimensionale di una battigia.
Con Shimmer, Patricia Urquiola gioca invece con i riflessi iridescenti di una speciale finitura cangiante, mentre la libreria Kazimir di Anastassiades utilizza il vetro acidato per scolpire lo spazio con discrezione.
Il tavolo Bow di Castagna per Tonelli Design è una vera scultura in vetro fuso, dove struttura e luce si intrecciano.
Jacopo Foggini firma due progetti per Edra: la collezione outdoor A’mare, fatta di bacchette in policarbonato traslucido ispirate all’acqua, e la poltrona Margherita, un unicum fatto a mano dai riflessi organici.
Infine, Louis Ghost di Starck e Papyrus dei Bouroullec per Kartell reinterpretano la tradizione con leggerezza e innovazione, mostrando come i materiali plastici possano dare forma a nuovi classici del design.
Optô Collection: Il vetro imperfetto
La collezione Optô, progettata da Vincent Van Duysen per WonderGlass, è una perfetta espressione del valore del vetro come materiale ideale anche per l’arredamento. Il nome Optô, che deriva dal greco antico e significa “vedere” o “guardare attraverso”, sottolinea la trasparenza del vetro e la forma degli elementi, che sono caratterizzati da fori circolari. Piani e basi sono realizzati in vetro fuso; le lastre sono perforate e attraversate da “tubi” di vetro, con una serie di fori regolari che favoriscono il gioco di luci e ombre. La collezione comprende due tavoli, di diverse dimensioni, e un paravento curvo, che separa senza dividere.
Ghost Armchair: La trasparenza protagonista
Una sintesi perfetta di quello che può esprimere un arredo in vetro, è la poltrona Ghost, progettata da Cini Boeri per Fiam nel 1987. Totalmente trasparente, dalla forma generosa e avvolgente, si inserisce in qualsiasi contesto e offre una seduta estremamente confortevole. Grazie alla forma e alla maestria dell’azienda che la produce, nonostante la trasparenza riesce comunque a diventare un’icona che interpreta un ruolo da protagonista nell’arredamento. Premiata con il Compasso d’Oro alla Carriera nel 2022, è nelle collezioni permanenti di vari musei, tra cui il MoMA di New York.
Coral Beach Table: Il vetro 3D
Il Tavolo Coral Beach di Mac Stopa per Fiam è un tavolo iconico che coniuga l’innovazione del vetro con un’estetica morbida e scultorea. Grazie alla maestria nella lavorazione del vetro di Fiam, la superficie del tavolo, in vetro goffrato ad alta temperatura, ricorda la battigia, dove l’acqua si increspa: un effetto di profondità e tridimensionalità che rende il vetro sinuoso e crea un’emozione. Sintesi perfetta tra lavorazioni artigianali tradizionali e innovazioni come la stampa 3D, il tavolo riesce a dare un’immagine di assoluta leggerezza, grazie alla base e alle gambe in metallo verniciato.
Shimmer: Il vetro cangiante
Shimmer è un tavolo disegnato da Patricia Urquiola per Glas Italia, realizzato in vetro stratificato e incollato, con una speciale finitura iridescente che cambia colore a seconda della luce e dell’angolo di osservazione. Questa lavorazione rende ogni pezzo unico e visivamente cangiante, trasformando il tavolo in un’autentica scultura contemporanea. Disponibile in diverse versioni – tavolo, tavolino e consolle – il piano può essere tondo, ovale o rettangolare, sempre con un’estetica leggera e poetica. L’effetto visivo è quello di un oggetto etereo e mutevole, quasi immateriale, capace di riflettere e amplificare lo spazio che lo circonda. Le piccole irregolarità superficiali sono parte integrante del materiale e contribuiscono al fascino del design.
Kazimir: Il vetro acidato
Michael Anastassiades ha progettato per Glas Italia una libreria caratterizzata da un design essenziale e scultoreo. Realizzata in vetro temperato acidato da 10 mm o vetro stratificato extrachiaro, cambia completamente aspetto a seconda del vetro utilizzato; le superfici satinato-opache su entrambi i lati del vetro acidato donano un effetto vellutato e riducono i riflessi, esaltando la purezza della forma. La struttura è formata da pannelli incollati con tecnologia UV, totalmente invisibile. Disponibile in varie dimensioni, Kazimir può essere installata a parete o come elemento autoportante, anche in posizione capovolta. Nonostante abbia la funzione di una libreria, è perfetta anche vuota, come scultura dal forte impatto visivo e spaziale.
Bow: Il tavolo – scultura
Bow è un tavolo scultoreo disegnato da Massimo Castagna per Tonelli Design, che unisce un piano dalla grande personalità a una base decisamente scenografica. Il piano, in versione rettangolare, ovale o sagomata, è realizzato in vetro temperato nelle finiture extrachiaro, fumé o bronzo. Ma la vera protagonista è la base centrale in vetro fuso, formata da lastre verticali con texture incise – a righe (T‑Stripes) o a quadri (T‑Squares) – che creano giochi di luce e profondità. Il contrasto tra il piano leggero e la base materica genera un equilibrio armonico. I dettagli tecnici, come le piastre in acciaio, i piedini regolabili e i giunti centrali a vista, esaltano la cura artigianale del progetto. Proposto in varie dimensioni fino a 320 cm, Bow può diventare protagonista nell’arredamento dell’area living.
A’mare: La trasparenza del mare
Progettata da Jacopo Foggini per Edra, la collezione A’mare si ispira alle increspature dell’acqua di mare. Il nome, che gioca sul doppio significato di “amare” e “a mare”, vuole proprio evocare leggerezza, emozione e trasparenza. La collezione comprende sedia, poltrona, panca, chaise longue, tavolo e tavolino. Tutti gli elementi sono realizzati in bacchette di policarbonato riciclato traslucido, fissati tra loro con viti, in apparenza fragili, ma che in realtà riescono a creare una struttura molto robusta ed elastica. Gli elementi di arredo sono al tempo stesso trasparenti ma protagonisti degli ambienti, grazie alla magia che sprigionano i riflessi delle superfici.
Margherita: Le forme organiche del policarbonato
Margherita è una poltrona-scultura disegnata da Jacopo Foggini per Edra, che esprime tutte le caratteristiche del materiale da cui è formata. Realizzata a mano in policarbonato trasparente, si compone di filamenti modellati in forme organiche e irregolari, che rifrangono la luce creando effetti cangianti e suggestivi. La struttura, alta e avvolgente, poggia su una base girevole in acciaio spazzolato, che può avere finitura oro, palladio o rutenio. Ogni pezzo è unico, frutto di una lavorazione artigianale che conferisce leggerezza visiva e ricercatezza formale.
Ghost: L’icona trasparente
La Louis Ghost di Kartell, disegnata da Philippe Starck nel 2002, è un’autentica icona del design contemporaneo. Ispirata allo stile Luigi XV, ne reinterpreta le forme barocche in chiave moderna, ed è costruita interamente in policarbonato trasparente stampato, in un unico pezzo. Apparentemente eterea, è in realtà resistente, impilabile, antigraffio e adatta anche all’uso outdoor. Lo schienale a medaglione, i braccioli sinuosi e la struttura minimalista ne fanno un oggetto elegante e funzionale al tempo stesso. Disponibile in diverse finiture trasparenti o opache, si adatta a qualsiasi ambiente, classico o contemporaneo, giocando con la luce e la trasparenza per creare un effetto visivo leggero e sofisticato.
Papyrus: La sedia tradizionale reinterpretata
La Papyrus di Kartell, disegnata dai fratelli Ronan e Erwan Bouroullec, è una sedia che reinterpreta in chiave moderna la classica seduta in vimini. Realizzata in policarbonato trasparente o colorato, unisce leggerezza visiva e resistenza strutturale. La scocca, avvolgente e compatta, ha uno schienale curvo con braccioli integrati e una particolare texture a scanalature verticali che ricorda la lavorazione del rattan. È adatta sia per interni che per esterni, impilabile, impermeabile e facile da pulire, in diversi colori.
Leggi di più:
- Una casa nello stile di Vincent Van Duysen
- Tavoliere, dadi e stile: perché il backgammon non passa mai di moda
Last Updated on Gennaio 28, 2026 by Editorial Team
Architetto e giornalista professionista, Roberta è autrice del libro "Storia del Fuorisalone". Stimata per le sue interviste e i suoi contributi per diverse riviste internazionali, cura per il nostro magazine contenuti dedicati agli ambiti moda e design.



