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La Direttrice Del Gruppo Hofmann, Silvia Hofmann CI Racconta Come Guida Un Impero Culinario Con Integrità
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La Direttrice Del Gruppo Hofmann, Silvia Hofmann CI Racconta Come Guida Un Impero Culinario Con Integrità

Agli occhi di Silvia Hofmann, una sfida può diventare un'opportunità. Dopo essersi affermata come interior designer di successo e aver messo su famiglia a Milano, la barcellonese ha fatto sua una congiuntura trasformativa che l'ha richiamata nella sua città natale. Sostenuta da forti valori e da un’audace determinazione, Silvia ha rilevato l'impero culinario fondato da sua madre nel 1983, la rinomata e premiata catena di ristoranti e caffè, la pasticceria Pasteleria Hofmann e una scuola di cucina conosciuta con il nome di Hofmann Group

Guidandolo con esperienza e intuito, meticolosa attenzione ai dettagli e integrità di principi, Silvia ha impregnato il Gruppo Hofmann della sua esperienza ed estetica, incrementando ulteriormente il successo di ciascuno dei suoi locali, noti per la loro qualità e professionalità. Onorando l'eredità di sua madre, ha inoltre creato la Fondazione Mey Hofmann, un'iniziativa che offre aiuto e sostegno alle donne malate di cancro. Sembra non ci sia un ruolo troppo grande o fuori dalla portata di Silvia, un esempio vivente di realizzazione personale e gentile adattamento alle inevitabili svolte della vita.

Hofmann Group scuola di cucina

Quando hai rilevato questo impero gastronomico (una scuola di cucina, una pasticceria e più ristoranti), era questo un mondo in cui ti sentivi a tuo agio? Cosa ti ha dato la fiducia per affrontarlo?

Fin da piccola sono sempre stata affascinata dal mondo gastronomico, una passione che mi ha trasmesso mia madre. E questo mi ha aiutato ad affrontare una simile sfida con motivazione e fiducia, due elementi che ritengo fondamentali per eccellere con un progetto di questo tipo.

 

Trasferirsi in una città diversa per dirigere un'attività che spazia tra settori completamente nuovi per te: è un cambiamento radicale che basterebbe per tutta la vita! Com'è stato per te all'inizio e come ti sei adattata alle nuove esigenze?

Sono nata e cresciuta a Barcellona e la città ha sempre avuto un posto importante nel mio cuore. Come per molti cambiamenti nella vita, all'inizio l'incertezza può essere predominante ed impegnare, ma poiché sono sempre stata affascinata dal lavoro di mia madre e sono una persona che si adatta facilmente, ho accettato questa sfida con entusiasmo e forte motivazione.

 

A Milano lavoravi come interior designer. Ci sono competenze o intuizioni particolari di questa professione e di questa città che hai portato con te nel tuo nuovo ruolo?

L'interior design è stata una mia passione sin dall'inizio e Milano ha plasmato ulteriormente la mia visione di questo settore. Con queste competenze, ho puntato a migliorare e modernizzare un marchio forte come Hofmann e farlo risaltare in un settore molto competitivo.

Lavoro alla scuola di cucina del Hofmann Group

Hai detto che i ricordi più belli della tua vita sono quelli condivisi con tua madre intorno a un tavolo: cosa hai imparato sulla cucina vivendola con lei?

Grazie a mia madre ho potuto fare miei dei solidi principi e valori che ho trasferito anche in cucina. Passare del tempo con lei mi ha aiutato a capire aspetti cruciali di questo mestiere come l'importanza degli ingredienti, la presentazione al cliente e ogni altro piccolo dettaglio che ruota intorno alla gastronomia.

 

Raccontaci della Fondazione Mey Hofmann che hai avviato. Cosa significa per te e cosa speri che ottenga?

Essere al suo fianco mentre combatteva contro il cancro mi ha aiutato a comprendere le battaglie che le persone affrontano quando si trovano in una situazione simile. Con la costituzione della Fondazione Mey Hofmann, il mio obiettivo è quello non solo di rendere omaggio a mia madre e al suo impressionante coraggio, ma anche aiutare le donne e dando loro sostegno emotivo per affrontare questo periodo con positività, come ha sempre fatto lei.

La bella confezione blu della Pasteleria Hofmann

La bellissima estetica blu di Pasteleria Hofmann è perfettamente curata attraverso il packaging della pasticceria, i social media, il design del negozio. Dove hai trovato questa visione creativa e come si è evoluta l'immagine del brand negli anni?

Il concept e il design della Pasteleria sono il risultato della mia passione per il design e della mia personalità, che definirei meticolosa nei dettagli. Questa visione è stata elaborata attraverso le mie esperienze passate, in particolare attraverso le ispirazioni dai viaggi e dall’incontro con culture diverse, che mi ha permesso di creare qualcosa di diverso che si distingue dal resto.

 

Con un numero sempre crescente di persone con particolari preferenze o intolleranze alimentari, come riesce la Pasteleria a soddisfare tutti?

Sono consapevole delle necessità culinarie che hanno alcune persone e non voglio privare nessuno dell'opportunità di assaggiare le buonissime e bellissime creazioni della Pasteleria, frutto di grande talento e creatività. Per questo motivo offriamo opzioni senza glutine e vegane per soddisfare le diverse esigenze della nostra clientela.

 

Dove vedi il confine tra preservare l'eredità di Hofmann e lasciare il tuo segno individuale sul marchio?

Il mio obiettivo è preservare il marchio e l'eredità Hofmann mantenendo l'alta qualità e il prestigio per cui siamo sempre stati riconosciuti. Da quando ho assunto la presidenza di Hofmann ho sempre cercato di contribuire al miglioramento dell'immagine del marchio e della qualità ad esso collegata. Internamente, sto lavorando per professionalizzare ulteriormente il team e continuiamo a reclutare talenti per il gruppo Hofmann.

Vari dolci della Pasteleria Hofmann

Dopo aver subito un cambiamento così improvviso ed evolutivo nella tua vita, la tua prospettiva generale o il tuo modo di vivere è cambiato in qualche modo? Cosa hai imparato? 

Ho sempre considerato fondamentale sapermi adattare al cambiamento e infatti, quando sono entrata in questa nuova fase della mia carriera professionale, ero totalmente pronta e fortemente motivata a cercare di farlo funzionare alla perfezione. Riflettendo su questo particolare viaggio, devo dire che mi ha permesso di imparare a conoscermi meglio, come persona.

 

Raccontaci il tuo segreto: come CEO, filantropa e donna di famiglia, come fai a trovare tutte le ore necessarie durante la giornata?

Essendo una persona attiva e curiosa sin dall’infanzia, credo che il segreto sia sempre fare qualcosa che ti appassiona davvero. Questo ti darà la motivazione per affrontare le sfide quotidiane – compresi quegli inevitabili momenti difficili che esistono sempre – con un atteggiamento positivo. Cerco sempre di bilanciare la mia vita dedicando abbastanza tempo a tutte le attività che mi interessano e alle persone che amo e a cui tengo.

Studenti al ristorante Hofmann

Da cosa o da chi trai la tua più grande ispirazione?

La mia ispirazione deriva principalmente dalle persone, sia donne che uomini, che ho incontrato nella mia vita. Persone provenienti da diversi paesi che hanno raggiunto obiettivi elevati – non solo finanziari bensì in tutti gli aspetti della vita – senza troppa pubblicità, in modo discreto e mantenendo sempre un'essenza dignitosa e rispetto in tutte le loro azioni.


Come definiresti i tuoi principi guida?

Sono i valori morali con cui sono cresciuta, prima a casa e a scuola, e poi nella mia vita professionale. Valori che ho cercato di proiettare fin dal primo giorno in Hofmann e che per me sono fondamentali: onestà, integrità, lavoro di squadra, automotivazione, vicinanza alle persone, apprendimento progressivo, cura di ogni piccolo dettaglio con l'intenzione di puntare all'eccellenza che credo rappresentiamo.

Milano, Italia

Dai un nome alla tua città preferita. Quali sono i primi 5 posti che consiglieresti al tuo migliore amico quando è in città?

Direi Milano perché lì ho alcuni dei miei ricordi indimenticabili. In questa città ho cresciuto la mia famiglia e mi sono sempre sentita a casa. È una città con un grande fascino e molte gemme nascoste. I miei primi 5 posti sarebbero:

  •   Raw & Co: cabinet de curiosités
  •   Alberto Levi Gallery: selezione di tessuti e tappeti antichi come opere d'arte
  •   Fioraio Bianchi: per una colazione circondati da splendidi fiori
  •   Latteria: un piccolissimo ristorante di cucina tradizionale milanese amato dalle fashioniste e dal mondo della moda
  •   Bacaro: un luogo incantevole dove mangiare della pasta fatta in casa in un cortile di Montenapoleone

 

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